L’indice EuroStoxx50 chiude la seduta in leggero rialzo (+0,23%), con le principali borse europee e Wall Street volatili ma prossime alla parità in attesa di evoluzioni sul fronte Grecia. In buon rialzo Bnp Paribas, Munich RE, SocGen, Sanofi, ArcelorMittal e Nokia. In lettera invece Schneider, Bmw, Daimler e Volkswagen.
L’indice FTSE/MIB termina le contrattazioni in rialzo dello 0,62%, registrando la miglior performance tra le principali borse europee, dove prevale comunque la cautela in attesa del ridimersi della questione Grecia. Piazza Affari beneficia anche della riduzione dello spread Btp/Bund, sceso a 365 bp. In rialzo diversi titoli bancari, Telecom Italia e Lottomatica. In lettera invece Atlantia, Impregilo, Ferragamo, Stm e Finmeccanica.
In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota a 1,3260 mentre il petrolio Wti scambia a USD98,50 al barile.
Grazie anche alla debolezza del future del bund a 10 anni (137,95 ai minimi della giornata) lo spread BTP/BUND è sceso ai minimi da ottobre 2011. A 10 anni lo spread è ora a 362 bps (rendimento 5.58%), a 5 anni è a 364 bps (rendimento 4,55%) mentre a 2 anni è a 284 bps (ma il rendimento è sopra il 3%, al 3,06%). Anche lo spread tra titoli italiani e spagnoli si è ridotto in tutte e tre le scadenze.
Fitch ha rimosso tutti i negative watch dai rating assegnati al Banco di Desio e della Brianza lo scorso 20 Dicembre 2012, confermando il rating a lungo termine ad “A-“ (con outlook negativo), quello di breve termine a “F2”. L'agenzia considera il Banco Desio meglio posizionato rispetto alle banche di medie dimensioni nel gestire l’impatto del deterioramento dell’economia, grazie alla sua gestione prudenziale del rischio di credito e alla solidità dei suoi asset.
L'indice IBD che misura il liovello di ottimismo nell'economia negli Stati Uniti è migliorato a 49,4 pts in febbraio, da 47,5 di gennaio.
Il Presidente della FED Ben Bernanke ha affermato nel corso di un'audizione al Senato che la Fed continuerà a monitorare da vicino la situazione in Europa e proteggerà il sistema finanziario statunitense.
Da fonti Reuters, Commerzbank avrebbe in programma di liquidare la propria controllata in difficoltà finanziarie attiva nei mutui Eurohypo il più velocemente possibile, in modo da risollevare i corsi delle proprie azioni e rafforzare il capitale, come richiesto dalle autorità regolamentari.
Apertura negativa per gli indici di Wall Street: Dow Jones -0,10%, S&P500 e Nasdaq -0,18%.
Il retailer americano Wal-Mart Stores ha annunciato un piano di espansione da circa USD750 mln per rafforzare la sua presenza in Canada che prevede 73 progetti da attuare nell'esercizio fiscale in corso (che si chiuderà a gennaio 2013), in modo da portare il numero di negozi presente in Canada a 375.
L'indice Redbook, che misura le vendite al dettaglio delle catene nazionali negli Stati Uniti, ha segnato questa settimana un netto miglioramento su base mensile a +1,2% (da -1,8% della scorsa rilevazione). Su base annua la variazione è di +2,5% (da 2,0% della settimana passata).
Mps ha circa 650 milioni di titoli emessi come capitale Tier1 e circa 5 miliardi di emissioni Tier2 su cui potrebbe fare una offerta di riacquisto seguendo la scia di tutte le altre principali banche italiane.
Coca-Cola ha archiviato il 4Q11 con un Eps non-Gaap di USD0,79, superiore agli USD0,77 attesi dagli analisti, mentre i ricavi si sono attestati a USD11,04 mld, sostanzialmente in linea con i USD10,99 mld stimati dagli analisti. Il colosso Usa ha preannunciato per quest'anno ulteriori acquisti di azioni proprie per USD2,5-3,0 mld. Il titolo è indicato in rialzo in avvio a Wall Street.
General Motors ha venduto 246.654 veicoli in Cina a gennaio, in flessione dell'8% rispetto a un anno prima.
I futures sugli indici di Wall Street viaggiano in lieve calo, in un mercato condizionato dalle difficoltà che continuano ad incontrare i colloqui in Grecia per sbloccare l'arrivo dei nuovi aiuti. Il future sull’S&P500 cede lo 0,35% mentre quello sul Nasdaq100 è in rosso dello 0,23%. Oggi l'agenda macro Usa non offre spunti mentre la stagione delle trimestrali propone i risultati di alcuni big, tra cui Coca Cola e Walt Disney.
Tbs Group ha annunciato in una nota di aver sottoscritto i contratti di cessione dei rami d’azienda IT e Call Center di Agile a favore di Tbs IT, società controllata al 100% da TBS Group. A metà giornata Tbs Group cede quasi il 5% a EUR0,8755.
Dopo la quotazione di Zynga e l'attesa quotazione di Facebook, un altro social network Usa è pronto per l'Ipo a Wall Street. Si tratta di Glam Media, specializzato in contenuti editoriali e pubblicitari destinati al pubblico femminile, che potrebbe quotarsi già ad aprile, anche se non si conoscono dettagli precisi sull'operazione. Goldman Sachs e Morgan Stanley saranno gli advisor dell'editore, che è stato valutato circa USD1 mld e che lo scorso dicembre si è dotato di una propria struttura di social network tramite l'acquisizione di Ning.
Il gruppo francese attivo nel settore media Lagardere cede oltre il 4% aq Parigi dopo avere comunicato che sui risultati del 2011 peserà una posta negativa di EUR900,0 mln che rifletterà la diminuzione di valore di alcuni suoi asset e di Canal Plus France a causa della volatilità dei mercati. L’azienda ha invece confermato la stima sull'utile operativo ricorrente, che dovrebbe scendere del 5-12% a cambio costante. Lagardere ha chiuso il 4Q11 con iricavi in calo del 9% a EUR1,95 mld. I risultati definitivi sul 2011 verranno pubblicati l'8 marzo.
Produzione industriale in calo del -2,9% m/m in Germania in dicembre 2011, da invariata di novembre (rivisto oggi). Le attese erano per un calo più modesto del -0,3%.
L'Euribor a 3 mesi è stato fissato oggi all'1,086% (ieri 1,094%).
La Grecia ha collocato oggi in asta EUR812.5 mln di titoli a sei mesi, con rendimento in calo al 4,86% (da 4,90%) e bid to cover 2,72 (da 2,8).
La banca spagnola Santander ha annunciato che procederà all'accantonamento di ulteriori EUR2,3 mld nel 2012 su asset immobiliari nell'ambito della nuova riforma studiata per risanare il sistema finanziario spagnolo.
Finmeccanica cede oltre il 2% a metà mattina a Piazza Affari sulla scia di indiscrezioni stampa di una perdita da EUR150,0 mln della controllata Selex.
Goldman Sachs ha alzato il giudizio su Recordati a Neutral da Sell. A metà mattina il titolo sale dell'1,5%.
UBI Banca sta ragionando sull'ipotesi di un buyback dei suoi titoli ibridi e oggi è in programma una riunione del consiglio di gestione, già convocato da tempo, che potrebbe dare mandato all'Ad Victor Massiah sul tema.
Terna ha reso noto che la data del Cda prevista per l’esame e la divulgazione dei dati economico-finanziari relativi al bilancio consolidato, progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2011 e della proposta di destinazione degli utili è stata anticipata dal 30 al 20 marzo.
Focus sulle banche dopo che ieri sera a mercati chiusi l’agenzia di rating Fitch ha annunciato di aver tagliato il rating di lungo termine su Montepaschi e Banco Popolare a ‘BBB’ dal precedente ‘BBB+’, su Iccrea Holding e Ubi Banca a ‘BBB+’ da ‘A-’ e su Intesa Sanpaolo ad ‘A-’ da ‘A’. Giudizio confermato ad ‘A-’ per Banca Popolare di Sondrio e Banco di Desio e della Brianza. Su tutte è stato rimosso il ‘Rating Watch Negative’. I tagli dei giudizi seguono il downgrade del rating sovrano.
Occhi puntati su Banca Generali, che ha realizzato nel mese di gennaio una raccolta netta complessiva pari a EUR245,0 mln. Si tratta del migliore risultato di gennaio dal 2006. Anche se la maggior parte del risultato continua ad essere rappresentata dalla raccolta del risparmio non gestito, il gestito registra una crescita a EUR88,0 mln rispetto ai EUR12,0 mln del dicembre 2011. Il titolo sale al momento dell'1,6% a EUR8,89.
Toyota Motor ha registrato un utile operativo trimestrale in salita del 51,1% a JPY149,7 mld, decisamente sopra le stime di mercato che prevedevano una flessione a JPY93,9 mld, ed ha alzato le stime sull'anno grazie a un piano di taglio dei costi e ai sussidi pubblici, anche se i nuovi target sono sotto il consensus. Toyota prevede di portare l'utile operativo, quello cioè generato dalle sue attività core, per l'anno che termina a marzo a JPY270,0 mld, in rialzo rispetto alle precedenti stime di JPY200,0 mld. Il consensus stima un utile operativo di JPY331,0 mld, mentre l'anno scorso era stato di JPY468,0 mld.
Il gruppo svizzero degli orologi Swatch ha terminato l'esercizio 2011 con utili in crescita del 18% a CHF1,27 mld contro i CHF1,07 mld del 2010. Il mercato si attendeva utili per CHF1,28 mld. I ricavi sono aumentati dell'11% a CHF6,76 mld. All’assemblea generale che si terrà il 16 maggio il Cda di Swatch proporrà per il 2011 un dividendo di CHF5,75 per ogni azione al portatore e di CHF1,15 per ogni azione nominativa.
Glencore e Xstrata hanno chiuso un accordo per una fusione all-share del valore di USD90,0 mld, un record per l'industria delle materie prime, dando vita a un colosso che spazia dall'estrazione mineraria, all'agricoltura e al commercio.
Sono in lieve calo i depositi overnight presso la BCE ieri sera, a EUR503,388 mld da EUR511,438 mld di venerdì. Anche il ricorso ai prestiti marginali è diminuito ier a EUR1,816 mld da EUR2, 799 mld di venerdì. Si noti che dal 3 ottobre 2011 il mercato ricorre ai prestiti marginali per importi superiori a EUR1 mld.
ArcelorMittal ha postato profitti in linea con le attese per il quarto trimestre 2011, e si aspetta un miglioramento per il 2012. L'Ebitda è sceso a USD1,71 mld dagli USD1,85 dello scorso anno, contro una stima di USD1,68 mld fatta da 16 analisti interpellati da Bloomberg. Le entrate nette per l'anno 2011 si sono attestate a USD2,3 mld, mentre il quarto trimestre ha visto una perdita netta di USD1 mld.
Il deficit della bilancia commerciale in Francia è cresciuto in dicembre a EUR4,993 mld da EUR4.140 mld (rivisto) di novembre.
Ubs ha chiuso il quarto trimestre con profitti per CHF393 mln, in contrazione del 76% dai CHF1,66 mld registrati dodici mesi prima. L'investment bank ha riportato una perdita pre-tasse per CHF256 mln. "Il consueto miglioramento che si riscontra nel primo trimestre nei livelli di attività e nei volumi di trading potrebbe non concretizzarsi pienamente, e ciò potrebbe pesare sul risultato complessivo del prossimo trimestre, soprattutto nell'investment banking", si legge nella nota diffusa oggi da Ubs.
Il colosso minerario Xstrata ha postato un Ebitda di USD11,6 mld, in aumento del 12% rispetto ai USD10,4 mld dello scorso anno. Gli analisti di Bloomeberg si attendevano un risultato di USD11,5 mld. I profitti sono saliti del 12% rispetto allo scorso anno a USD5,7 mld, mentre l'Eps è salito a USD1,9 rispetto ai circa USD1,7 dello scorso anno. Il dividendo per azione nel 2011 sarà di USD0,40, contro i USD0,25 del 31 dicembre 2010.
BP ha chiuso il quarto trimestre con profitti pari a USD7,7 mld rispetto ai USD5,6 mld registrati nell'analogo periodo nel 2010. Escluse le poste non ricorrenti, gli utili si sono attestati a USD5 mld, battendo la attese ferme a USD4,9 mld. Nel periodo in esame i ricavi sono invece saliti a USD96,34 mld dagli USD84 mld di dodici mesi prima. Il dividendo trimestrale è aumentato del 14% a USD0,08 per azione.
Avvio contrastato per l'azionario europeo dopo che ieri i tre principali indici di Wall Street hanno chiuso in lieve flessione (Dow Jones -0,13%, S&P500 -0,04%, Nasdaq100 -0,03%) mentre stamattina l'Asia-Pacifico si mostra contrastata (Nikkei -0,13% ben sotto i massimi di seduta, per i timori sulla crisi greca, che hanno compensato l'ottimismo sulle prospettive dell'economia Usa, Shanghai scende dell'1,7% circa, Sidney dello 0,5%). Nelle scorse ore il governo greco ha annunciato il licenziamento di 15mila dipendenti pubblici così come richiesto da Commissione europea, Bce e Fmi. È una delle condizioni indispensabili per sbloccare il nuovo piano di aiuti da EUR130 mld. Pesano anche i deboli risultati di Ubs e ArcelorMittal che hanno riacceso i timori sulle propsettive degli utili societari, con la crisi della zona euro che rischia di portare l'area in recessione.
Su www.direttamercati.it è disponibile il VIDEO sull'apertura delle borse europee, con l'agenda macro ed i principali market mover della giornata.
Resta aperto, e in cerca di definizione, il tema dell'accordo sullo swap del debito greco, mentre a monte continua la discussione sulla consistenza del fondo salva-stati Efsf. Il Fmi (Lagarde) è a favore dell'unione dell'Efsf con l'Esm (European stability mechanism) per aiutare a restituire fiducia nell'Europa e a fornire una solida protezione contro la crisi greca. A differenza della Francia, la Germania (Merkel) non vuole invece che i due fondi operino simultaneamente.
Oggi ad Atene sarà una giornata di intensi colloqui tra i principali leader politici del paese che, tra le proteste di sindacati e lavoratori, devono approvare il nuovo piano di riforme richiesto dall'Europa per sbloccare, entro il 15 febbraio, i EUR130 mld di aiuti internazionali senza i quali il Paese ellenico si avvierebbe al temuto default disordinato. Ed è una seduta d'asta per la Grecia che offre EUR625 mln di titoli a 6 mesi.
Pochi i dati macro previsti in giornata, tra cui la bilancia commerciale in Francia (atteso un deficit di -EUR5,3 mld) e la produzione industriale in Germania (-0,3%), entrambi riferiti a dicembre.
Tassi fermi, a sorpresa, in Australia, dove la Banca Centrale ha mantenuto invariato il costo del denaro al 4,25%, pur lasciando la porta aperta ad un eventuale allentamento della politica monetaria in caso di indebolimento del quadro economico. La Reserve Bank of Australia aveva tagliato i tassi già in novembre e dicembre.
In Asia, il Nikkei225 della Borsa di Tokyo ha chiuso in calo dello 0,13% a 8.917,52 pts questa mattina, ben sotto i massimi di seduta, per i timori sulla crisi greca, che hanno compensato l'ottimismo sulle prospettive dell'economia Usa. Poco sotto la parità anche l’Hang Seng.
Inizio di ottava sotto la parità per gli indici di Wall Street, seppur in recupero dai minimi di giornata, interrompendo il rally di cinque settimane, sui timori che la Grecia possa non essere in grado di evitare il default disordinato, non riuscendo a chiudere un accordo per un nuovo pacchetto di aiuti. Il Dow Jones e l’S&P500 sono scesi rispettivamente dello 0,13% e dello 0,04%, mentre l’indice tecnologico Nasdaq100 ha ceduto lo 0,03%. A livello settoriale, segno meno per il comparto finanziario (-0,44%) e per i titoli legati alle risorse di base (-0,43%), mentre tra i singoli titoli si è messa in evidenza General Motors, balzata dell’1,99% sulle indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, secondo cui la casa automobilistica americana dovrebbe archiviare il 2011 con un utile netto di circa USD8,0 mld, al di sopra del consensus di USD7,8 mld.