Nasce così "sotto l'impulso di pochi che intesero diffondere nella Repubblica i benefici del credito per mezzo dei migliori mezzi bancari al fine di incrementare il commercio, l'industria e, specialmente, per infondere nuove energie in quella che è la tipica industria del momento: l'agricoltura" la nostra banca.
Coloro che davano consistenza all'iniziativa erano, quasi nella totalità, possidenti sammarinesi che sottoscrissero, in misura assai modesta, leazioni nominative.
I primi passi sigillarono chiaramente un successo notevole in proporzione al modesto esercizio, fornendo una prova di validità dell'impresa e infondendo nei suoi artefici rinnovate energie e speranze.
"Ma se vi fu prosperità, mantenendo fede al programma col quale è sorta", i suoi fautori sentirono l'orgoglio "di farla servire al maggior benessere economico della Repubblica, offrendo cooperazione e sussidio a quanti, nell'operoso e produttivo lavoro del campo, nelle industrie e multiformi attività del commercio, contribuirono a rafforzare gli armonici rapporti delle classi sociali ed aumentare la generale richiesta".
Compiendo ogni sforzo possibile per l'assolvimento della sua funzione intermediatrice, la Banca ha continuato a raccogliere i favori degli operatori e delle famiglie sammarinesi.
Si può affermare, oggi, che la Banca Agricola Commerciale è continuamente protesa nel perseguire e realizzare pienamente il processo di simbiosi e radicamento nel tessuto socio-economico del Paese, seguendo le linee ideali tracciate dai Soci Fondatori.
Capitale Sociale versato al 31/12/2006: 16.820.697,20 €
Riserve: 84.343.126,58 €
Iscritta presso il Tribunale della Repubblica di San Marino al n° 3 il 10/4/1920

