Banca Agricola Commerciale della Repubblica di San Marino

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La Banca Agricola Commerciale

 

Nel 1920, il 18 Marzo,si pervenne alla stipulazione dell'atto con cui si costituiva la Società denominata BANCA AGRICOLA DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO.

 

 Nacque così la nostra banca, "sotto l'impulso di pochi che intesero diffondere nella Repubblica i benefici del credito per mezzo dei migliori mezzi bancari al fine di incrementare il commercio, l'industria e, specialmente, per infondere nuove energie in quella che è la tipica industria del momento: l'agricoltura".  

 

Coloro che diedero consistenza all'iniziativa erano, quasi nella totalità, possidenti sammarinesi che sottoscrissero  le azioni nominative.  

 

I primi passi segnarono chiaramente un successo notevole della banca, fornendo una prova di validità dell'impresa e infondendo nei suoi artefici rinnovate energie e speranze.  

 

"Ma se vi fu prosperità, mantenendo fede al programma col quale è sorta", i suoi fautori sentirono l'orgoglio "di farla servire al maggior benessere economico della Repubblica, offrendo cooperazione e sussidio a quanti, nell'operoso e produttivo lavoro del campo, nelle industrie e multiformi attività del commercio, contribuirono a rafforzare gli armonici rapporti delle classi sociali ed aumentare la generale richiesta".  

 

Compiendo ogni sforzo possibile per l'assolvimento della sua funzione intermediatrice, la Banca ha continuato a raccogliere i favori degli operatori e delle famiglie sammarinesi. 

 


Si può affermare, oggi, che la Banca Agricola Commerciale è continuamente protesa nel perseguire e realizzare pienamente il processo di simbiosi e radicamento nel tessuto socio-economico del Paese, seguendo le linee ideali tracciate dai Soci Fondatori.